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Balzolo Pennapiedimonte: panorami mozzafiato d’Abruzzo

5 min
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“Scopriamo insieme uno dei luoghi più belli del Parco Nazionale della Maiella”

 

Benvenuto nel nostro blog! Sono Samuele Santilli, storico dell’arte e Guida Ambientale Escursionistica, sono il fondatore di “Maiella Escursioni“, attività che si occupa dell’accompagnamento guidato in ambiente montano e della gestione di strutture turistiche in Abruzzo! Oggi scopriremo insieme “Il Balzolo”, una delle aree naturalistiche più amate dai visitatori del Parco Nazionale della Maiella, parleremo di natura e geologia, ma anche di sport e trekking, spiegheremo come raggiungerlo e parleremo dei suoi aspetti caratteristici.


Scopriamo di più sul Balzolo di Pennapiedimonte


Il Balzolo di Pennapiedimonte è uno dei luoghi panoramici più spettacolari dell’Abruzzo. Situato nel cuore della Maiella, offre una vista mozzafiato sulla Valle dell’Avello e sul massiccio montuoso che domina la regione.
Visitarlo significa immergersi in un mondo fatto di roccia, natura, antiche leggende e scorci suggestivi.

In questa guida troverai tutto ciò che serve per organizzare la tua visita: cosa vedere, cosa visitare, sentieri consigliati, luoghi da non perdere e curiosità.


Cos’è il Balzolo e perché è così famoso


Il Balzolo si trova all’interno del borgo di Pennapiedimonte; piccolo paesino della provincia di Chieti arroccato su uno sperone di roccia. Il comune si colloca sulla base calcarea del Massiccio della Maiella, è il punto di partenza per bellissime escursioni e trekking naturalistici all’interno dell’Area Protetta del Parco Nazionale della Maiella; uno dei parchi più famosi e belli d’Italia (Geoparco Mondiale dell’UNESCO dal 2021). Il Balzolo è una balconata naturale sospesa sulla roccia, affacciata su uno dei panorami più suggestivi dell’Abruzzo interno.

Da qui si possono osservare:

la Valle dell’Avello

le pareti della Maiella orientale

il borgo di Pennapiedimonte

L’area della costa abruzzese

La posizione dominante e il facile accesso lo rendono un luogo ideale per famiglie, escursionisti e fotografi.

Una volta raggiunto il Balzolo potremo scegliere tra differenti itinerari per trekking, più o meno impegnativi, seguendo la segnaletica ufficiale CAI contraddistinta dalle bandierine bianco-rosse.

Le sigle dei sentieri da Percorrere cono G2 e G1, il primo porta alle Cascate e nella parte bassa dell’Avello, mentre il G1 ci conduce in direzione del Rifugio Pischioli.


Il Rifugio Pischioli: natura, quiete e punto di partenza per escursioni


Il Rifugio Pischioli è uno dei punti di riferimento per gli escursionisti che vogliono esplorare l’area del Balzolo e la Maiella Orientale.
Situato in un contesto naturale silenzioso e fresco, è ideale per:

Fare una sosta durante un trekking

Godersi un pranzo al sacco

Rilassarsi 

Partire per escursioni più impegnative

Ricorda che il Rifugio Pischioli è un piccolo rifugio di fortuna scavato nella roccia, non è dotato di servizi igienici o confort di alcun tipo.

Continuando sulla traccia del sentiero G1 è possibile raggiungere l’area della Maielletta e il Rifugio Bruno Pomilio. 


Le Cascate del Linaro: uno dei gioielli nascosti della Maiella


Dal Balzolo potrai raggiungere anche le bellissime Cascate del Linaro sono una meraviglia naturalistica poco distante da Pennapiedimonte.
Si tratta di un salto d’acqua limpida e fresco, particolarmente suggestivo in primavera e dopo periodi di pioggia.

Il sentiero che conduce alle cascate:

attraversa boschi e ambienti rocciosi

offre scorci panoramici

è adatto a chi cerca un percorso di media difficoltà

L’acqua che scorre dalla parete rocciosa crea un ambiente rilassante, perfetto per una pausa o per scattare fotografie.


La “Pinna” o Madonna del Balzolo


La Pinna è un grande sperone roccioso che sovrasta il paese di Pennapiedimonte, è composta principalmente da roccia calcarea modellata nel corso dei millenni dall’erosione degli agenti atmosferici.

La sua forma allungata, affusolata e rivolta verso l’alto ricorda proprio una pinna, da cui il nome.

È uno dei simboli del borgo e rappresenta la continuità tra il centro abitato e il massiccio della Maiella.

Secondo la tradizione locale, la “Pinna” rocciosa di Pennapiedimonte (detta anche “Cimirocco” o “Dea Maja”) ha una forma che ricorda una donna anziana inginocchiata: la leggenda dice che sia la dea Maja pietrificata a vegliare la valle.

La connessione con la Dea Maja (mediante la roccia della “Pinna”) integra la leggenda pagana con la devozione cristiana, rendendo il luogo un punto di fusione tra mito e fede popolare.

Si trova a pochi passi dal Belvedere del Balzolo.

Legame con la Dea Maja

La Maiella è spesso chiamata Montagna Madre**.**
La leggenda narra che Maja, fuggendo con il figlio Mercurio ferito, si rifugiò su questa montagna nel tentativo di salvarlo.
Quando Mercurio morì, Maja si accasciò inerme: la montagna assunse la sua forma.
La Pinna sarebbe uno dei “dettagli” della figura pietrificata della dea, interpretato come un ginocchio, una mano o un punto simbolico della sua sagoma.

Lungo il sentiero G2 troveremo anche una scultura sulla parete rocciosa che rappresenta un pastore di Pennapiedimonte (Mimì Di Bello), opera dello scultore Antonio Di Campli.


Consigli per l’Escursione


Indossa scarpe da trekking robuste: il terreno è misto, con tratti rocciosi, ghiaia e bosco.

Porta abbondante acqua: non ci sono fonti garantite lungo tutto il percorso.

In estate, meglio partire la mattina per evitare il caldo; in primavera le cascate saranno più abbondanti grazie allo scioglimento delle nevi o alle piogge.

Attrezzatura utile: bastoncini da trekking, binocolo o macchina fotografica 

Se non sei esperto, considera di fare il percorso con una guida: molte escursioni di Maiella Escursioni sono organizzate con guide ambientali e con assicurazione.

Controlla sempre le condizioni meteo prima di partire: il terreno può diventare scivoloso se è piovuto di recente.

Escursioni guidate


Samuele Santilli  17/11/2025


 

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