Un viaggio nella storia tra natura e antiche rovine
Se ti stai chiedendo che cos’è Iuvanum parco e museo archeologico, sappi che non si tratta di un semplice sito storico, ma di un luogo dove la natura e la storia si incontrano, dando vita a un’esperienza davvero unica. È uno di quei posti in cui si cammina tra le rovine con la sensazione di poter ascoltare ancora le voci del passato, circondati solo dal silenzio della montagna e dal vento che muove l’erba alta.
Iuvanum si trova in Abruzzo, nel territorio del comune di Montenerodomo, in provincia di Chieti. È immerso in una zona montuosa e tranquilla, lontana dalle grandi città, ma proprio per questo straordinariamente autentica. Qui il tempo sembra essersi fermato, e chi arriva fin quassù scopre non solo un’antica città romana, ma anche un paesaggio che toglie il fiato.
Iuvanum: Un luogo che unisce archeologia e natura
Il Parco Archeologico di Iuvanum si estende su un altipiano circondato da boschi e montagne. Quando si arriva, la prima cosa che colpisce è la quiete. Nessun rumore di traffico, solo il fruscio delle foglie e il canto degli uccelli. È difficile immaginare che, secoli fa, proprio qui sorgeva una città viva e piena di attività.
Camminando tra i resti del foro, del teatro e dei templi, si percepisce ancora l’ordine e la grandezza del passato. Ogni pietra racconta una storia, ogni muro porta con sé i segni del tempo. È affascinante pensare che queste strutture furono costruite dai Sanniti prima e dai Romani poi, popolazioni che trasformarono questa parte d’Abruzzo in un importante centro urbano.
Ma Iuvanum non è solo archeologia: è anche natura, paesaggio e silenzio. È il tipo di posto dove si può passeggiare con calma, respirare aria pulita e godersi una vista spettacolare sulla valle sottostante. Ogni visita qui è diversa, perché la luce e le stagioni cambiano continuamente il volto del paesaggio.
Tra archeologia e natura: La storia di Iuvanum
Molto prima che diventasse una città romana, Iuvanum era un insediamento dei Sanniti, un popolo fiero e coraggioso che viveva tra le montagne dell’Abruzzo e del Molise. La posizione era strategica: da qui si controllavano i movimenti nelle valli e si poteva difendere il territorio con facilità.
Con l’arrivo dei Romani, il villaggio sannita si trasformò gradualmente in una vera e propria città. Vennero costruiti i templi sull’acropoli, il foro con le botteghe e il teatro, che serviva per gli spettacoli e le riunioni pubbliche. Le strade lastricate collegavano i vari quartieri e la vita scorreva vivace, tra commerci, riti religiosi e attività quotidiane.
Con una forte scossa di terremoto verificatosi nel 346 d.c. il futuro di Iuvanum fu segnato del tutto. Con il passare dei secoli, la natura si riappropriò di tutto, nascondendo le rovine sotto il terreno e la vegetazione. Solo gli scavi archeologici del Novecento riportarono alla luce ciò che era rimasto di questa città perduta.
Cosa si può vedere oggi nel parco archeologico di Iuvanum
Oggi passeggiare tra le rovine di Iuvanum è come sfogliare un libro di storia a cielo aperto. Il cuore del sito è il foro, l’antica piazza principale dove un tempo si svolgevano le attività pubbliche. È facile immaginare la gente che si incontrava qui per discutere, commerciare o assistere agli eventi della comunità.
Poco più in alto si trovano i templi dell’acropoli, che in passato dominavano tutto il paesaggio circostante. Anche se ne restano solo le basi e parte delle colonne, è facile percepire la maestosità di queste costruzioni. Da lassù la vista è incredibile: le montagne si stagliano sullo sfondo e la vallata si apre davanti agli occhi in tutta la sua bellezza.
Non lontano dal foro si trova il teatro, che ancora oggi conserva la sua forma semicircolare. Sedersi sui gradoni e guardare verso il palco è un’esperienza quasi magica: in un attimo sembra di tornare indietro nel tempo, immaginando gli spettacoli e le voci che un tempo riempivano questo luogo.
Un luogo ideale per chi ama la scoperta
Visitare Iuvanum significa vivere un’esperienza che va oltre la semplice gita culturale. È un luogo perfetto per chi ama la storia ma anche per chi cerca tranquillità e contatto con la natura. L’atmosfera è intima, silenziosa, e permette di camminare con calma, senza fretta, godendo di ogni dettaglio.
Molti visitatori restano colpiti proprio da questa sensazione di pace che si respira nel parco. Non ci sono folle di turisti, non ci sono rumori: solo tu, le pietre antiche e il panorama. È il tipo di posto che ti invita a rallentare, a osservare e ad ascoltare.
Anche i bambini possono divertirsi, perché la visita è all’aperto e stimolante. Camminare tra le rovine, immaginare com’era la città, scoprire i segreti degli antichi abitanti: tutto questo rende Iuvanum un’esperienza adatta a tutti, dalle famiglie agli appassionati di storia.
Cosa fare:
Trekking e itinerari escursionistici
Nelle vicinanze di Iuvanum, il parco e museo archeologico, si trova una zona ideale per il trekking, grazie al territorio boscoso, ai rilievi montani e ai sentieri segnalati nel Parco Nazionale della Maiella. Ecco alcuni percorsi e suggerimenti:

Trekking sul Monte Secine : In vetta sui Monti Pizzi
Il sentiero attraversa un fitto bosco di Faggio per giungere poi Valditerra; un’area agricola posta a circa 1500 mt. di altitudine e frequentata già in tempi antichi dalle popolazioni italiche. La valle era coltivata dalle genti del medioevo, le quali lasciano la loro impronta sul territorio. Valditerra era sede di un’antico villaggio medievale chiamato Pietrabbondante dove le persone vivevano fino al 400′ e lo abbandonarono in seguito ad un forte terremoto che devasto l’Abruzzo del periodo e al diffondersi della peste.
L’area è anche famosa per essere stata teatro di scontri armati durante il secondo conflitto mondiale, ed oggi ne porta ancora i segni. La meta dell’escursione è la Vetta del Monte Secine a quasi 1900 mt. di altitudine, il secondo monte più elevato della catena dei Monti Pizzi e solo di un metro più basso del suo gemello: il Monte Basilio. L’escursione attraversa principalmente aree boschive immerse nel verde della natura.
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Area Faunistica del Cervo

Una visita adatta a tutti e in particolare alle famiglie e ai bambini per apprendere ed avere la possibilità di poter avvistare questo maestoso animale; tipico dell’Abruzzo.
. Durante l’attività ci verrà consegnata l’attrezzatura di avvistamento, con cui proveremo ad avvistarlo. Per poter avvistare i cervi presenti in area faunistica sarà necessario recarci nella struttura in specifici orari raccomandati dalla guida. La guida ci spiegherà habitat, alimentazione, comportamento e curiosità del cervo, offrendoci la possibilità di avvistarlo tramite l’ausilio di binocoli di osservazione
Prenota la visita nell’Area Faunistica del Cervo
Ciaspolate nella neve

La “Ciaspolata” per chi non ne avesse mai sentito parlare è un trekking invernale nella neve. L’attività si svolge tramite l’ausilio delle “Ciaspole”, strumento usato sin dall’antichità dai popoli artici per non affondare nella neve alta, oggi strumento usato a scopo ludico e sportivo. Questo trekking è perfetto per passare una giornata in coppia, famiglia o con gli amici.
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Scopri le Ciaspolate nei dintorni
Consigli per il trekking
Portare sempre abbigliamento adeguato: scarponi, vestiti a strati, protezione per il sole, acqua a sufficienza
Verificare le condizioni meteo, specialmente in alta quota o nei mesi freddi
Se possibile, munirsi di mappe o guide locali per orientarsi e seguire sentieri segnati
Rispetto dell’ambiente: niente rifiuti, rispetto della fauna, evitare i rumori inutili
Come arrivare e cosa aspettarsi
Raggiungere Iuvanum richiede un po’ di strada, ma il viaggio fa parte dell’esperienza. Le curve che salgono verso Montenerodomo offrono panorami spettacolari e già danno un assaggio del tipo di paesaggio che troverai una volta arrivato.
Il parco è facilmente visitabile a piedi, ma serve indossare scarpe comode perché il terreno è naturale e leggermente in pendenza. È consigliabile portare con sé acqua e un cappello se visiti in estate, mentre in autunno e in primavera l’aria è più fresca e piacevole.
Non aspettarti un museo moderno e affollato come quelli delle grandi città: Iuvanum è un luogo genuino, che conserva il fascino dell’autenticità. Proprio questa semplicità lo rende così speciale.
Un tuffo nel passato abruzzese
Iuvanum è uno di quei posti che rappresentano l’anima più vera dell’Abruzzo: forte, silenziosa e piena di storia. In ogni angolo del parco si respira il legame profondo tra uomo e territorio, tra passato e presente. È come se le montagne intorno facessero da custodi a questo piccolo gioiello archeologico, proteggendolo e mantenendolo vivo.
Il sito è anche un punto di riferimento per gli studiosi, che continuano a condurre ricerche per riportare alla luce nuovi dettagli. Ma per il visitatore comune, il vero valore di Iuvanum sta nella sensazione di meraviglia che si prova camminando tra le sue rovine, nel silenzio e nella luce che cambia di ora in ora.
Molti dicono che il momento più bello per visitarlo è al tramonto, quando il sole cala dietro le montagne e colora di oro le pietre antiche. È in quell’istante che si capisce davvero cosa rende Iuvanum così speciale: non solo la sua storia, ma l’emozione che riesce a trasmettere.
Conclusione: perché visitare Iuvanum parco e museo archeologico
Visitare Iuvanum parco e museo archeologico è un viaggio nel tempo e nello spazio. È un’esperienza che unisce la bellezza del paesaggio abruzzese al fascino dell’antichità, un luogo dove si può imparare, riflettere e allo stesso tempo rilassarsi.
Chi viene qui non trova solo rovine e reperti, ma una vera e propria storia da vivere. Ogni pietra, ogni oggetto, ogni scorcio del panorama racconta un frammento di vita che appartiene non solo a questo territorio, ma all’intera storia italiana.
Capire cos’è Iuvanum significa scoprire un tesoro nascosto tra le montagne, un luogo che ha saputo attraversare i secoli e arrivare fino a noi con la sua forza e la sua bellezza intatte.
Quindi, se ami la storia, la natura e i luoghi autentici, metti Iuvanum tra le mete da vedere almeno una volta nella vita. Ti accorgerai che il vero fascino di questo parco e museo archeologico non sta solo nelle sue rovine, ma nell’atmosfera che riesce a creare, unendo il passato remoto alla pace del presente.
Per scoprire altre attività e conoscere i sentieri più belli d’Abruzzo..
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Beatrice Gizzo 3/11/2025