Pizzoferrato: Cosa Vedere, Cosa Fare e Itinerari nel Borgo tra le Montagne più Suggestivo d’Abruzzo
Pizzoferrato: Dove si trova
Pizzoferrato è un borgo montano dell’entroterra della Provincia di Chieti, nella regione Abruzzo. Si trova a 1.251 metri sul livello del mare. Arroccato su una rupe rocciosa che domina la Valle del fiume Sangro.
E’ immerso in boschi di faggio ed è compreso nel territorio del Parco Nazionale della Maiella, all’estremo Sud dell’Abruzzo, al confine con il Molise.
Pizzoferrato è stato definito “Il Terrazzo d’Abruzzo” dallo scrittore Gabriele D’Annunzio, per la sua posizione panoramica spettacolare, che consente di ammirare il mare Adriatico nelle giornate più limpide.
Confina con i comuni di: Civitaluparella, Gamberale, Montenerodomo, Quadri, Sant’Angelo del Pesco, ed è collocato nella zona degli Monti Pizzi; aguzzi speroni rocciosi ricoperti da boschi, che fanno da sfondo naturale al borgo.
Breve storia di Pizzoferrato
Origini e evoluzione medievale
Le fonti storiche relative a Pizzoferrato sono piuttosto scarse, ma alcune indicazioni emergono da documenti medievali:
Nel Catalogus Baronum (X secolo circa) è citato un luogo denominato Pictum Ferratum, che potrebbe corrispondere all’area oggi occupata dal borgo.
Le prime rovine e chiese sulle rupi che sovrastano il paese risalgono con buona probabilità al X o XI secolo.
Prima dell’anno Mille, il territorio era costituito da tre piccoli insediamenti con nome “Pitius” (termine latino che può riferirsi a “pizzo, altura”):
1. Pitius Superior — identificabile con la rocca che domina il paese
2. Pitius Medium — associabile alla rocca o fonte maggiore
3. Pitius Inferior — corrispondente a Roccarsa (o Pizzo Inferiore)
Esistono almeno due versioni su come questi tre nuclei si siano fusi nel borgo odierno:
Teoria della catastrofe: un evento distruttivo (non ben definito nei documenti) avrebbe distrutto o compromesso i tre insediamenti, obbligando i superstiti a spostarsi e a fondersi in un unico centro.
Teoria della migrazione e fusione spontanea: i tre centri, inizialmente vicini, gradualmente si avvicinarono e si unirono, forse per ragioni di sicurezza o concentrazione abitativa.
Nel corso dei secoli, Pizzoferrato rientrò in vari domini feudali: l’ultima famiglia feudataria nota è la famiglia Monaco, che governò il paese in epoca più tarda.

Il borgo, le chiese, il castello e la rupe
Sulla rupe che sovrasta il paese si trovano i resti della Chiesa di Santa Maria del Girone, che in parte fungeva anche da struttura difensiva / fortezza. Quel sito è visibile come struttura muraria in rovina, con tracce di elementi liturgici.
La Chiesa Parrocchiale di San Rocco è situata nella piazza centrale del paese. Fu eretta nella seconda metà del XIX secolo sul sito di una precedente cappella dedicata allo stesso santo.
I resti di un castello baronale / palazzo ducale si intravedono nell’area più elevata del borgo, come testimonianza del sistema difensivo che una volta dominava la vallata.
Periodo moderno e contemporaneo
Nel Novecento, Pizzoferrato ha vissuto le prove della montagna interna: spopolamento, isolamento nei mesi invernali, difficoltà infrastrutturali.
Durante la Seconda guerra mondiale, il territorio vide azioni legate alla Brigata Maiella, con operazioni partigiane contro le forze di occupazione tedesche. (Questa memoria è spesso citata nelle storie locali)
Nella contemporaneità, il Comune ha sperimentato iniziative innovative per arginare lo spopolamento, tra cui:
- la creazione di una cooperativa di comunità, per valorizzare le competenze della popolazione locale, risorse naturali, produzioni locali e turismo (attività eco‑sostenibili).
- la gestione autonoma di una pompa di benzina “Pizzoil” del borgo, come fonte di reddito locale
Sul fronte sanitario e dei servizi locali, Pizzoferrato è divenuto sede di sperimentazioni: l’ASL Lanciano‑Vasto‑Chieti ha avviato il “modello Pizzoferrato” come punto pilota per assistenza territoriale avanzata nelle aree interne (infermiere di comunità, presa in carico locale) con un investimento stimato attorno a 100.000 €.
Queste iniziative moderne mostrano come il borgo tenti di conciliare identità storica e sfide contemporanee (servizi, ecologia, sviluppo locale) pur mantenendo la sua dimensione montana e paesaggistica.
Come arrivare a Pizzoferrato
Raggiungere Pizzoferrato non è complicato, ma richiede una certa pianificazione, specialmente negli ultimi tratti di strada montana.
Ecco le principali modalità:
In auto
Approccio consigliato: utilizzare le strade provinciali e comunali che si diramano dalle vie principali dell’Abruzzo (es. dalla SS 84, SS 652, vie connesse al Sangro).
Dopo aver raggiunto le località maggiori vicine (es. Palena, Castel di Sangro), si segue la viabilità locale che sale tra boschi e tornanti.
È bene verificare le condizioni della strada, soprattutto in inverno, per neve o ghiaccio.
Trasporti pubblici e navette locali
E’ possibile raggiungere Pizzoferrato anche attraverso autobus di linea (verificare gli orari e le date su: TUA < Link Trasporto Unico Abruzzese ) – spesso si usano autobus regionali fino a centri vicini e poi trasferimenti locali.
Cosa vedere : Il Centro abitato
Centro storico
Il borgo conserva viuzze in pietra, edifici antichi, scorci suggestivi. Il tempo sembra essersi fermato tra le case in pietra, le piazzette e le stradine su più livelli.
Chiesa della Madonna del Girone
Sorta probabilmente nell’XI secolo, con abside aggiunta successivamente, è uno dei monumenti principali. Offre anche un ottimo punto panoramico.
Chiesa Parrocchiale di San Rocco
Situata nella piazza principale, vicino al Palazzo Municipale.
Resti del Castello Baronale / Palazzo Ducale
È possibile vedere tracce dell’antico castello o palazzo che dominava la zona, anche se in parte in rovina.
Center Nazionale Avifauna “La Casa degli Angeli”
Situato a circa 2 km da Pizzoferrato, è un luogo che cura e recupera uccelli selvatici in difficoltà. Ottimo per chi ama la natura e l’avifauna.
Belvedere panoramici
Diversi punti del borgo offrono viste mozzafiato: sul Sangro, sulle montagne circostanti, fino al mare nelle giornate limpide.
Cosa fare: attività ed esperienze

Relax nella natura e trekking: passeggiate nei boschi a piedi o a cavallo, ascoltare i suoni della fauna, godersi il silenzio, soprattutto nelle ore del mattino e della sera.
Sci: c’è un comprensorio sciistico nei pressi, con pista da sci alpino, sci di fondo e strutture per l’arrampicata sportiva.
Arrampicata sportiva: la falesia di Pizzoferrato offre vie lunghe, con stili tecnici; perfetta se ami questo sport.
Osservazione della fauna e birdwatching: nel Parco Nazionale della Maiella vivono specie come orsi bruni marsicani, lupi, poiane, falchi, scoiattoli, etc. Ottima opportunità per amanti della natura.
Prodotti tipici ed enogastronomia: ci sono produzioni locali interessanti come la patata rossa, lo zafferano sperimentale, piatti tradizionali.
Trekking e itinerari escursionistici
Questa è una zona ideale per il trekking, grazie al territorio boscoso, ai rilievi montani e ai sentieri segnalati nel Parco Nazionale della Maiella. Ecco alcuni percorsi e suggerimenti:

Trekking sul Monte Secine : In vetta sui Monti Pizzi
Il sentiero attraversa un fitto bosco di Faggio per giungere poi Valditerra; un’area agricola posta a circa 1500 mt. di altitudine e frequentata già in tempi antichi dalle popolazioni italiche. La valle era coltivata dalle genti del medioevo, le quali lasciano la loro impronta sul territorio. Valditerra era sede di un’antico villaggio medievale chiamato Pietrabbondante dove le persone vivevano fino al 400′ e lo abbandonarono in seguito ad un forte terremoto che devasto l’Abruzzo del periodo e al diffondersi della peste.
L’area è anche famosa per essere stata teatro di scontri armati durante il secondo conflitto mondiale, ed oggi ne porta ancora i segni. La meta dell’escursione è la Vetta del Monte Secine a quasi 1900 mt. di altitudine, il secondo monte più elevato della catena dei Monti Pizzi e solo di un metro più basso del suo gemello: il Monte Basilio. L’escursione attraversa principalmente aree boschive immerse nel verde della natura.
Prenota o scopri il Monte Secine con una guida
Area Faunistica del Cervo

Una visita adatta a tutti e in particolare alle famiglie e ai bambini per apprendere ed avere la possibilità di poter avvistare questo maestoso animale; tipico dell’Abruzzo.
. Durante l’attività ci verrà consegnata l’attrezzatura di avvistamento, con cui proveremo ad avvistarlo. Per poter avvistare i cervi presenti in area faunistica sarà necessario recarci nella struttura in specifici orari raccomandati dalla guida. La guida ci spiegherà habitat, alimentazione, comportamento e curiosità del cervo, offrendoci la possibilità di avvistarlo tramite l’ausilio di binocoli di osservazione
Prenota la visita nell’Area Faunistica del Cervo
Ciaspolate nella neve

La “Ciaspolata” per chi non ne avesse mai sentito parlare è un trekking invernale nella neve. L’attività si svolge tramite l’ausilio delle “Ciaspole”, strumento usato sin dall’antichità dai popoli artici per non affondare nella neve alta, oggi strumento usato a scopo ludico e sportivo. Questo trekking è perfetto per passare una giornata in coppia, famiglia o con gli amici.
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Consigli per il trekking
Portare sempre abbigliamento adeguato: scarponi, vestiti a strati, protezione per il sole, acqua a sufficienza
Verificare le condizioni meteo, specialmente in alta quota o nei mesi freddi
Se possibile, munirsi di mappe o guide locali per orientarsi e seguire sentieri segnati
Rispetto dell’ambiente: niente rifiuti, rispetto della fauna, evitare i rumori inutili
L’Importanza di una Guida Esperta
Esplorare il Parco Nazionale della Maiella è un’esperienza straordinaria, ma lo è ancora di più se lo fai accompagnato da una guida esperta.
Maiella Escursioni offre un servizio professionale di guide locali che ti aiuteranno a scoprire i segreti nascosti di questo territorio unico.
Le nostre guide sono esperte naturaliste, escursionisti qualificati e grandi conoscitori della cultura abruzzese. Ti condurranno in sicurezza lungo i sentieri più affascinanti, raccontandoti storie e curiosità che solo chi ha vissuto questa terra può conoscere. Che tu sia un escursionista alle prime armi o un esperto amante della montagna, troverai il percorso che fa per te.
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Conclusione
Pizzoferrato è un gioiello nascosto dell’Abruzzo: un borgo che unisce natura selvaggia, storia antica, panorami spettacolari, e attività all’aperto per tutti i gusti. Sia che tu voglia rilassarti, osservare la fauna, fare trekking o sciare, qui troverai scenari autentici e ricchi di fascino.

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Samuele Santilli 06/10/2025